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..la mia libreria..

Un Giorno Accade

Succede che un giorno ti svegli e vedi tutto più chiaro.
Hai la consapevolezza che tutti i buoni propositi nei confronti di tutti quelli che conosci sono sbagliati. Forse anche di quelli che hai conosciuto in passato. Forse.
Purtroppo c’è sempre qualcosa che manca…Qualcosa è andato storto.
E ti rendi conto che hai avuto troppa fiducia negli altri, fin dal principio.
Ma sai bene che non potresti agire diversamente. Quando vivi lasciando decidere cuore, anima e passione commetti sempre una galassia di errori. E continuerai a farli.
Gli intenti che hanno sempre mosso le tue azioni sono ammirevoli, ma completamente diversi da quelli che gli altri si aspettavano, ovviamente.
Ti rendi conto che il tuo essere gentile e altruista, che non vuol dire nè santo né angelo, è solo un modo per comunicare a chi ti sta intorno che vivere serenamente senza serbare rancore o cercare vendetta è più semplice.
Capisci che tutti i tuoi sforzi per scuotere le coscenze degli altri per aiutarli a liberarsi di pregiudizi ed egoismi non è servito a molto.
Così smetti di essere gentile, ovviamente non diventi rozzo e buzzurro, ma decidi di liberarti di ogni vincolo che ti lega agli altri. « continua a leggere » Un Giorno Accade

come è andata la giornata

come è andata la giornata:     
umore :   …tornare a casa da F. mi fa star bene
contrattempi:   pioggia incessante a Roma già da qualche giorno. Traffico in tilt. Peggio del solito. Più di 2 ore di vita buttate tra andare e tornare dall’ufficio.
adesso [...]

troppo stanco per scrivere, quindi sintetizzo

troppo stanco per scrivere, quindi sintetizzo [...]

la meraviglia di un nuovo giorno

SOUTH AFRICA WORLD ENVIRONMENT DAY

Ogni mattina faccio due piani di scale per uscire di casa, non me ne accorgo nemmeno, sovente li scendo addirittura sonnecchiando. La sera quando torno a casa i piani di scale da fare sembrano raddoppiati, ognuno mi ricorda che abuso di me e che sono troppo un buongustaio di cibo e vino e a 39 anni inizio a sentire la fatica. Ogni mattina, mediamente, i due cellulari predisposti mi danno la svegli e il buon giorno, in quel momento maledico il lavoro che ho scelto e che mi condanna a fare sempre le stesse cose, o quasi, auspicando che, in un qualche ministero o società, qualcuno si sbagli e mi assuma in un piccolo ufficio, magari perso tra i boschi o le montagne. Lì farò le stesse cose ma almeno non c’è traffico, caos, colleghi a dismisura, necessità di colloquiare per forza con il mondo.
La sera quando torno a casa, stanchissimo, vorrei fare mille cose insieme, e quindi mi fermo qualche istante a pensare, stasera quasi quasi…”scrivo, leggo, parlo al telefono, guardo la televisione, leggo un libro, gioco col computer…”, alla fine finisco per crollare sul letto completamente sfinito. « continua a leggere » la meraviglia di un nuovo giorno