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1971, l’album esce nei negozi.I Led sottolineano da subito il loro rifiuto di ogni elemento extra-musicale, in aperta polemica con la stampa britannica che aveva ironizzato sul loro stile di vita da agiate rockstar. La copertina non indica né nome, né titolo, [...]

Il disco si apre con Whole Lotta Love con l’inconfondibile riff di Page, uno degli inni per antonomasia del rock .La canzone ha un complesso intermezzo in cui Plant imita un orgasmo; d’altronde il testo è pieno di allusioni sessuali. What Is and What Should Never è un tranquillo blues, a cui segue la più scabrosa The Lemon Song, che contiene il famoso e lunghissimo assolo di basso di Jones, rielaborazione rock di Killin’ Floor di Howlin’Wolf. Nel bel mezzo di un disco hard rock c’è posto anche per la delicatissima Thank You, ballata permeata dalle tastiere di Jones e dedicata da Plant alla moglie. Heartbreaker invece riporta il disco sui canoni heavy: è un altro brano leggendario, con un altro celebre riff di Page. « continua a leggere » Led Zeppelin II

L’esordio della band è un confronto con la storia del blues. I Led Zeppelin stravolgono i brani originali consacrando il progetto di blues psichedelico. Il disco ha un suono nuovo per quegli anni, basta confrontare brani come “You Shock Me” e “I Can’t Quit You Baby” con versioni eseguite da altri artisti: quelle degli Zeppelin, grazie al loro incedere pesante, ma allo stesso tempo pieno di riff e spunti d’improvvisazione, sono potenti e prepotenti. Brani inediti come “Good Times Bad Times” e “Communication Breakdown” presentano riff epici che suoneranno nella storia, sorretti dalle percussioni detonanti di Bonham e dalla voce graffiante e sensuale di Plant. « continua a leggere » Led Zeppelin
Io continuo a darmi da fare per le persone che stanno ancora soffrendo in Abruzzo.
Ho scaricato cartoni e pacchi di viveri, indumenti, generi sanitari etc etc, tutto quello che veniva chiesto nella raccolta a cui partecipavo organizzata da RadioRock e Marcello Caponi [...]
Sono passati alcuni giorni dai giorni caldi del terremoto in Abruzzo, i giorni delle scosse più forti, del terrore allo stato puro per gli abitanti delle zone colpite, ma lo sciacallaggio mediatico, che si fa grasso con una disgrazia che ha provocato [...]
fermiamoci!!
oggi smettiamo di pensare solo a noi stessi
invece di parlare di ogni futilità possibile animiamoci e aiutiamo chi ne ha bisogno
raccogliamo vestiti e cibo e quant’altro e cerchiamo il modo di inviarli magari contattando la protezione civile o la croce rossase potete [...]
Still Life un eccellentissimo gioco per pc (ma anche per altre console), che vi farà divertire. Oltre naturalmente a perdervi nei vari enigmi e rompicapo sparsi quà e là.
A mio giudizio uno dei migliori “punta e clicca” mai creati.
Il gioco inizia con [...]
Jeff Buckley, 17 novembre 1966 – 29 maggio 1997.
Nasce a Orange County, in California (USA), dal cantante Tim Buckley e la violoncellista Mary Guibert.
Intorno all’età di 6 anni, Jeff inizia a suonare la chitarra, che lo porterà più avanti negli anni a [...]
Tim Buckley, 14 febbraio 1947 – 29 giugno 1975, cantautore statunitense dalle incredibili doti vocali, con le quali si lanciò in ardite sperimentazioni e creo dischi straordinari.
Il gioco intricato di gemiti, grida, vocalizzi e improvvisi sussulti nevrotici ha introdotto un nuovo stile di canto, in bilico tra folk, jazz, psichedelia e radici blues.
Muove i suoi primi passi da cantautore in California, con il complesso dei Bohemians e poi con gli Harlequin Three, anche grazie alla presenza dell’amico poeta Larry Beckett che successivamente collaborerà a numerose composizioni di Buckley come paroliere. « continua a leggere » Tim Buckley
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